Guida completa su come funziona SpeedTest
Come funziona uno speedtest: selezione del server, misura del download con connessioni parallele, latenza sotto carico e bufferbloat spiegati.

Hai mai fatto uno speedtest, visto 500 Mbps di download, e poi trovato YouTube che bufferizza comunque? O al contrario, misurato 20 Mbps e navigato senza problemi per tutto il giorno? I numeri dello speedtest sono reali, ma per interpretarli correttamente bisogna capire cosa misurano esattamente, come funziona il test internamente e soprattutto perché speedtest.it dà risultati diversi dai tool degli operatori.
Cosa misura uno speedtest
Uno speedtest misura tre valori fondamentali:
Download: la velocità a cui il tuo dispositivo riceve dati dalla rete. Si misura trasferendo file di prova dal server al tuo dispositivo e calcolando la velocità media sostenuta. È il valore più importante per chi usa internet per consumare contenuti: streaming, navigazione, aggiornamenti.
Upload: la velocità a cui il tuo dispositivo invia dati in rete. Critico per chi fa videoconferenze (devi inviare il tuo flusso video), lavora con file su cloud, gestisce server o fa backup remoti.
Latenza (ping): il tempo in millisecondi che un pacchetto impiega per raggiungere il server e tornare indietro. Più bassa è, meglio è. Fondamentale per gaming, videochiamate e applicazioni interattive. Una fibra con 50 Mbps e 5ms di latenza "si sente" più reattiva di una con 200 Mbps e 80ms.
In aggiunta, speedtest.it misura anche il jitter — la variabilità della latenza. Un ping di 20ms fisso è molto meglio di un ping che oscilla tra 5ms e 60ms: il jitter alto causa i "lag spike" nei giochi e le interruzioni nelle videochiamate.
Come funziona il test: le fasi interne
1. Selezione del server
Al lancio del test, il sistema seleziona automaticamente il server di misurazione più appropriato. Non è solo una questione di distanza geografica: viene valutata anche la qualità del routing tra te e il server, la latenza misurata e il carico attuale del server.
speedtest.it usa l'engine LibreSpeed, una piattaforma open source. I server sono indipendenti dagli operatori di telefonia — una scelta precisa che garantisce risultati imparziali.
2. Test di latenza
Prima ancora di misurare la velocità, il sistema invia una serie di piccoli pacchetti al server per misurare il round-trip time (RTT). Vengono eseguiti più campioni e si calcola sia la latenza media che il jitter.
3. Test di download
Il download non avviene con un singolo file grande: il sistema usa connessioni multiple in parallelo per saturare completamente la banda disponibile. Questo è importante perché molte connessioni — specialmente quelle con alta latenza come la fibra lunga o le connessioni 4G — non riescono a sfruttare tutta la banda con una singola connessione TCP (il TCP slow start limita la velocità nelle prime frazioni di secondo).
Con connessioni parallele, questa limitazione viene aggirata: il sistema vede la velocità reale di cui la connessione è capace.
La durata è dinamica: il test continua finché non ha abbastanza dati per una stima statisticamente affidabile, o fino a un timeout massimo. Su fibra molto veloce (> 1 Gbps), il test finisce in pochi secondi. Su ADSL lenta, ci vuole più tempo.
4. Test di upload
Funziona specularmente al download: il tuo dispositivo invia dati al server usando connessioni parallele. Il sistema misura la velocità sostenuta durante la fase di pieno carico, escludendo il warm-up iniziale.
5. Latenza sotto carico (loaded latency)
Questa è una metrica che pochi speedtest misurano ma che è molto rivelatrice: la latenza mentre il download o l'upload è in corso. Su molte connessioni consumer (specialmente ADSL e alcune fibra con router mediocri), la latenza in download pieno sale da 10ms a 200-500ms — un fenomeno chiamato bufferbloat.
Il bufferbloat spiega perché le videochiamate si degradano quando qualcun altro in casa sta scaricando un file. speedtest.it misura questa condizione.
Perché i risultati differiscono da altri test
Il problema degli speedtest degli operatori
Molti operatori (TIM, Fastweb, Vodafone, ecc.) forniscono tool di speedtest proprietari. Il problema: i server di questi tool sono spesso nella stessa rete dell'operatore, connessi con percorsi privilegiati e ottimizzati. Il traffico non deve uscire sulla rete internet pubblica.
Il risultato? Velocità gonfiate rispetto a quello che sperimenti nella vita reale, quando vai su siti che sono su reti diverse.
speedtest.it usa server imparziali: i dati percorrono la rete pubblica, passando attraverso i punti di interconnessione tra operatori (gli IXP — Internet Exchange Point). Questo è il percorso reale che fanno i tuoi dati quando navighi su siti internazionali, guardi Netflix o usi servizi cloud. Il risultato riflette la tua connessione nel "mondo reale".
Fattori che influenzano il risultato
Orario: le reti sono più congestionate la sera (18:00-23:00), soprattutto nei fine settimana. Uno speedtest alle 3 di notte darà quasi sempre risultati migliori delle 21:00.
Wi-Fi vs cavo: un cavo Ethernet elimina le variabili del Wi-Fi (interferenze, distanza, muri). Se hai 1 Gbps di fibra ma misuri via Wi-Fi a 5 GHz da stanza diversa, potresti vedere 200-300 Mbps — non perché la fibra sia lenta, ma perché il Wi-Fi è il collo di bottiglia.
Dispositivo: un PC potente misura velocità più alte di uno smartphone economico su connessioni veloci (> 500 Mbps). Il limite è la CPU che deve elaborare i pacchetti.
Numero di connessioni attive: altri dispositivi che usano la rete contemporaneamente (aggiornamenti in background, streaming su altra TV, backup automatici) riducono la banda disponibile per il test.
Come ottenere il risultato più accurato
- Collega il PC direttamente al router con un cavo Ethernet
- Chiudi tutti i programmi che usano internet (streaming, torrent, Dropbox, aggiornamenti di Windows)
- Fai 3 test in orari diversi e fai la media — un singolo test è una fotografia istantanea
- Confronta con le ore di punta: se alle 20:00 vedi 50 Mbps con un contratto da 200 Mbps, hai un problema reale di congestione da segnalare all'operatore
Cosa fare se i risultati sono deludenti
Se lo speedtest mostra velocità sistematicamente inferiori al contratto (più del 20-30% in meno):
- Controlla il router: riavvia e testa direttamente collegato al modem dell'operatore bypassando il router di casa
- Verifica i cavi: un cavo Ethernet Cat5e vecchio o danneggiato può limitare la velocità
- Testa da dispositivi diversi: se un solo PC è lento, il problema è nel PC
- Segnala all'operatore: in Italia, AGCOM ha stabilito che gli operatori devono garantire almeno l'80% della velocità nominale. Hai diritto a una segnalazione formale con riscontro.
Domande frequenti
Perché il test mostra velocità diverse ogni volta? La rete è dinamica: il carico sul server, la congestione del percorso, il traffico in casa variano ogni momento. Differenze del 10-20% tra test consecutivi sono normali. Variazioni maggiori indicano instabilità della connessione.
Quanto deve essere bassa la latenza per giocare online bene? Per gaming competitivo (FPS, MOBA), sotto i 30ms è ottimo, 30-60ms è accettabile, sopra 60ms inizia a essere problematico. Ma conta anche il jitter: 40ms fisso è meglio di 20ms che sale a 80ms ogni tanto.
Devo fare lo speedtest con VPN attiva? No, se vuoi misurare la vera velocità della tua connessione internet. La VPN aggiunge overhead di cifratura e instrada il traffico attraverso il server VPN — misurerai la velocità della VPN, non della tua linea. Spegni sempre la VPN prima di fare uno speedtest della connessione fisica.
← Tutti gli articoli
